Gli Esercizi Spirituali sono un ministero dello Spirito - secondo la definizione di un grande esperto, il padre gesuita Francesco Rossi de Gasperis -, perché ci mettono in orazione davanti a un testo biblico lasciando allo Spirito di guidare ciascuno di noi a un nuovo incontro con il Signore Gesù per plasmarci secondo il suo cuore. È questo un evento personale, un cammino che nessuno può compiere per un altro.
Per vivere bene il Ritiro è anzitutto importante creare un’atmosfera di silenzio, di calma, di raccoglimento.
In secondo luogo bisogna prevedere un tempo da consacrare a quella intensa preghiera mentale silenziosa che è il fulcro degli Esercizi, il luogo dove la Parola di Dio – proclamata nella meditazione comune e nella liturgia – ci interpella, scende nel nostro cuore.
All’inizio di un corso di Esercizi è inevitabile porsi una domanda: che cosa vorrei ricavare da questi giorni di silenzio, di preghiera, di contemplazione?
Lo scopo primario è di ribadire la ricerca, l’accettazione della volontà di Dio e la riconciliazione con se stessi, con il proprio ambiente, con tutti coloro che incontriamo.
In secondo luogo un esercizio più intenso della fede, speranza e carità che significa pure crescita nel fervore spirituale, nella gioia e nella serenità interiore.
Infine lasciar emergere qualche problema rimosso alla luce e al fuoco della Parola di Dio, del roveto ardente.
Carlo Maria Martini
Il Caso serio della Fede PIEMME 2002
Dall’Introduzione